L’area geotermica di Haukadalur fa parte del Circolo d’Oro (insieme al Parco Nazionale di Thingvellir e alla Cascata Gullfoss). Qui sono presenti: sorgenti termali, fumarole, pozze di fango, geyser e l’inconfondibile odore di uovo marcio dovuto allo zolfo. Il campo geotermico è noto anche per le vivide colorazioni delle colline circostanti, dovute ai minerali contenuti nelle rocce. La zona ha una superficie di circa 3 km², con la maggior parte delle sorgenti allineate lungo una striscia di terra di 500 m di lunghezza e 100 m di larghezza. Quest’ultima corre nella stessa direzione delle linee tettoniche dell’area, da NNE a SSO.

FORMAZIONE

L’area di Haukadalur si è formata circa 10 000 anni fa, e da allora si sono poi verificati molti cambiamenti, dovuti principalmente ai terremoti che attivano e disattivano aree del terreno e geyser.

I geyser si formano quando vi è una struttura geologica detta “a sifone”, costituita da rocce permeabili nelle quali circola l’acqua, circondata da rocce impermeabili, e posta nelle vicinanze di una camera magmatica. L’acqua entra nella struttura a sifone ed è riscaldata dal magma presente nella camera magmatica, ma la profondità e la conseguente pressione litostatica, impedisce che essa diventi vapore. In seguito, risale in superficie e, con una pressione minore, l’acqua e il vapore sono liberi di esplodere in getti periodici. Il periodo è dovuto proprio al tempo necessario affinché il sifone si riempia.

GEYSIR E STOKKUR

I geyser presenti nella valle sono parecchi, ognuno con le proprie particolarità e la propria personalità, ma solo due di questi sono famosi in tutto il mondo, ovvero Geysir (o Great Geysir) e Stokkur.

Il primo è il più grande ed era una delle principali attrazioni fino alla fine del XIX secolo. Infatti, in origine emetteva un getto d’acqua alto fino a 60 m, praticamente ogni mezz’ora. Il Great Geysir ha raggiunto la sua altezza record nel 1845 arrivando a ben 170 m. Fino alla fine del secolo la sua attività diminuì sempre più, fino a quando smise definitivamente di funzionare nel 1915.
Per un certo periodo, negli anni ’70, il Great Geysir è stato regolarmente “ravvivato” per i turisti mediante diversi chili di sapone, pratica che è stata poi subito interrotta dopo l’intervento degli ambientalisti. Nel 2000 è stato attivo a causa di un terremoto nel sud dell’Islanda, e in alcuni giorni ha raggiunto un’altezza di oltre 120 m. Da allora, tuttavia, la sua attività è stata molto irregolare. La possibilità di vedere Great Geysir in azione è estremamente ridotta e, se lo fa, di solito, ci sono solo piccole eruzioni con un’altezza massima di 10 m.
La stessa parola “geyser” deriva da Geysir, a sua volta derivato dal verbo islandese “geysa”, che significa “sgorgare”.

Lo Stokkur, invece, è considerato attualmente uno dei geyser più attivi al mondo, ed erutta regolarmente ogni 5-10 minuti, con un’altezza del getto d’acqua fino a 30 m.

ALTRE SORGENTI

Non lontano dallo Stokkur si trova la sorgente termale Blesi, costituita da due piscine interconnesse. La sorgente occidentale è piena di acqua molto calda che si riversa in quella orientale nella quale l’acqua si raffredda fino a “soli” 40 °C, e assume un colore azzurro brillante.

Altre sorgenti termali dell’area sono: Litli Geysir (ovvero “il piccolo Geysir”) (geyser non più attivo. Nel 1855 e nel 1871 è stato piuttosto attivo, con una colonna d’acqua di 9 m), Litli Stokkur (ovvero “il piccolo Stokkur”), Fata (ovvero “il secchio”), Smidur (ovvero “il fabbro”), e tanti altri. Questi geyser attualmente eruttano solo se trattati con sapone.

Nella parte meridionale dell’area geotermica si trovano diverse pozze di fango bollente, note come Thykkvuhverir (ovvero “sorgenti calde appiccicose”), di cui famosi sono: Sisjodandi (“eternamente bollente”) è la più grande pozza dell’area e Vigdisarhver, che prende il nome dal primo presidente donna dell’Islanda.

Piccoli ruscelli lasciano l’area geotermica, raccogliendo l’acqua da tutte le sorgenti termali. In questi flussi vivono diversi microrganismi e alghe.

ESPERIENZE NELL’AREA

Spesso nell’area termale vengono mostrati ai visitatori piccoli esperimenti, come quello di far bollire un uovo utilizzando il calore del terreno e del pane di segale, che viene cotto sottoterra per 24 ore.

Oltre ciò, nell’area è possibile salire, abbastanza agevolmente e in breve tempo, sul Monte Laugarfjall che si trova nelle vicinanze, e da qui godere di uno stupendo panorama su tutta la valle dei geyser.

INGRESSO

L’entrata a Haukadalur è gratuita, come anche il parcheggio.

E’ presente anche un Geysir Center, costituito da un intero complesso di edifici, con ristoranti, negozio di souvenir, negozio d’abbigliamento, caffetteria e l’Hotel Geysir (inaugurato nel 2019 e composto da 77 camere e 6 suites, aventi grandi vetrate sulla valle dei geyser e terrazza sul tetto molto suggestiva), comprensivo anche di un’area campeggio.

Il Geysir Center presenta informazioni sull’area geotermica, sull’aurora boreale, terremoti e grotte di ghiaccio, attraverso uno spettacolo multimediale dinamico che include un simulatore di terremoti. E’ presente anche un’anteprima della vita agricola attraverso una serie di mostre, tra cui cortometraggi video sulla lavorazione della lana e sulla produzione del latte locale.

ATTIVITA’

Infinite attività si possono fare in tutta l’area: campi da golf, pesca, escursionismo, noleggio cavalli islandesi, rafting, tour in quad e buggy, e tanto altro (info qui).

L’area geotermale di Haukadalur è inclusa in vari tour organizzati, generalmente in partenza da Reykjavik, e che spesso prevedono tutte le attrazioni del Circolo d’Oro (Area di Haukadalur – Parco Thingvellir – Cascata Gullfoss) (info qui, oppure qui).