La cascata Gullfoss è tra le più famose in Islanda e facente parte del Circolo d’Oro (insieme al Parco Nazionale di Thingvellir e all’Area Geotermica di Haukadalur). Il suo nome deriva dall’islandese “gull” (= dorato) e “foss” (=cascata) ed è situata nella Valle di Haukadalur, lungo il percorso del fiume Hvítá.

PERCHE’ GULLFOSS?

La “cascata dorata” deve il suo nome, secondo alcuni, alla luce dorata che riflettono le sue acque al tramonto, secondo altri, all’arcobaleno che si forma quando la luce solare attraversa le particelle d’acqua sospese in aria, e, secondo i più mistici, ad una leggenda secondo cui un ricco contadino, di nome Gygur, avendo paura gli rubassero l’oro dopo la sua morte, decise di nasconderlo in uno scrigno che poi gettò nella cascata.

Gullfoss ha anche l’appellativo di “Regina di tutte le cascate”, ed è stata inserita tra le dieci migliori cascate al mondo dal World of Waterfalls.

ORIGINE E CARATTERISTICHE

Gullfoss ha una portata media annuale si aggira sui 100 m³/sec, ed è composta da due cascate ravvicinate, di cui quella superiore compie un salto di circa 11 m, e quella inferiore di ben 21 m di altezza, con un’orientazione di circa 45°, in cui poi l’acqua prosegue in una stretta e profonda gola che si apre nell’altopiano.

L’acqua del fiume Hvítá ha origine dal lago glaciale Hvítárvatn, appartenente al ghiacciaio Langjökull, a circa 40 km a nord da Gullfoss, e il canyon su cui è posizionata la cascata è stato formato da un’enorme inondazione glaciale, avvenuta circa 5000 anni fa, in cui enormi voragini furono strappati dalla roccia solida. L’attività geotermica sotto il ghiacciaio Langjökull o un’eruzione vulcanica ha creato enormi volumi d’acqua di fusione che si è riversata fuori.

STORIA

Fino al 1875 la cascata era quasi impossibile da raggiungere, fin quando la contadina Sigríður Tómasdóttir e le sue sorelle costruirono un sentiero rendendo così la cascata accessibile a tutti. Da questo momento in poi Gullfoss fu meta di moltissimi visitatori che rimanevano incantati dalla potenza e bellezza della cascata.

Tuttavia, ad un certo punto, negli anni ’20, la cascata diviene protagonista di una vicenda rimarrà impressa per sempre nella storia e nella cultura del popolo islandese. Infatti Gullfoss diventa oggetto di desiderio di una società inglese, intenzionata alla costruzione di una diga idroelettrica. Il progetto stava per andare in porto, finché la stessa Sigríður Tómasdóttir, proprietaria della cascata, riuscì a bloccarne la costruzione, minacciando di buttarsi nella cascata in caso il progetto proseguisse. Per tale motivo Sigríður è spesso acclamata come la prima ambientalista islandese.

E’ interessante notare che l’avvocato che ha assistito la Sigríður, Sveinn Björnsson, è diventato poi presidente d’Islanda nel 1944. A ricordo di questa storia ci sono alcuni totem all’ingresso del percorso pedonale porta alla cascata che la spiegano e una piccola statua a celebrare la coraggiosa contadina. Nel 1979 Gullfoss è stata poi dichiarata Riserva Naturale.

ACCESSO

L’ingresso alla cascata è gratuito e sono presenti due parcheggi (anch’essi gratuiti): il parcheggio inferiore, non contrassegnato da cartelli stradali e non visualizzato su GPS, ma molto comodo soprattutto per persone con qualche difficoltà ambulatoria; ed il parcheggio superiore in cui si trova il Visitor Center. Nella stessa struttura sono anche presenti un ristorante/caffetteria con ampia varietà di piatti islandesi, e un negozio di souvenir e di maglioni di lana islandesi.

PERCORSO

Il percorso per la cascata è ben segnalato e, spesso, si svolge su comode passerelle di legno, con cartelli informativi posizionati in vari punti, esplicativi della geologia e della storia della zona.

Già dal parcheggio si ha una prima percezione della cascata dal forte boato dell’acqua che si getta dall’alto. Dal Visitor Center inizia il percorso e, al termine di una scalinata, si giunge al primo contatto visivo con Gullfoss da un bellissimo affaccio panoramico.

Man mano si prosegue, il percorso si snoda parallelo al letto del fiume, avvicinandosi di molto alla cascata, fino a giungere ad una specie di terrazzo naturale, costituito da un’ampia piattaforma rocciosa, esattamente al centro dei due salti d’acqua. Lo spettacolo è emozionante d’avanti a tanta forza della natura, avvolti da una sottile nebbiolina che sale leggera dalla cascata (è consigliato un abbigliamento adeguato, con k-way o comunque indumenti impermeabili). In inverno la vista è spettacolare con la neve intorno e l’acqua che si congela dando vita a onde di ghiaccio luccicante, mentre in estate si rimane estasiati dall’ arcobaleno spesso si forma al di sopra della cascata.

Tornando indietro al percorso, fin sopra le scale prima menzionate, è possibile prendere un altro breve sentiero che consente di avere una panoramica di Gullfoss dall’alto e, proseguendo, osservare il fiume Hvítá prima che si getti nelle cascate.