Articoli

ISLANDA IN GENEREALE

Trascorrere la propria vacanza in Islanda significa vivere la natura a trecentosessanta gradi. Sono presenti: montagne, vulcani, ghiacciai, geyser, cascate, laghi, e tanto altro.

Proprio per il fatto che coesistono vulcani e ghiacciai, viene da tutti chiamata “l’isola del ghiaccio e del fuoco“, presentando quindi una morfologia e aspetto del paesaggio caratterizzati, da un lato, da vulcani ed estensioni laviche (sono presenti più di 200 vulcani, di cui alcuni attivi, come l’Eyjafjallajökull, famoso per l’intensa eruzione del 2000 che paralizzò il traffico aereo del periodo. Altri vulcani famosi sono: l’Hekla, considerato la porta dell’inferno e lo Snæfellsjökull, citato nel romanzo di Jules Verne “Viaggio al Centro della Terra”, il quale localizzava al suo interno il passaggio per raggiungere il centro della Terra) e, dall’altro, da ghiacciai, fiordi e vallate ad U (qui si trova il più grande ghiacciaio d’Europa, il Vatnajökull).

L’isola, grazie all’attività vulcanica e del sottosuolo, presenta numerosi centri termali naturali, in grado di garantire ore ed ore di relax e di benessere in cornici da sogno. Queste sorgenti termali fanno parte della cultura islandese da sempre, e sono usate anche per stare in compagnia e socializzare. Un esempio è l’incantevole Blue Lagoon, dalle magnifiche acque turchesi, in contrasto con le scure rocce vulcaniche che la circondano. Oltre ciò, l’energia presente nel sottosuolo viene sfruttata mediante l’utilizzo di centrali geotermiche, facilmente visibili un pò ovunque sull’isola.

Da un punto di vista geologico, l’Islanda presenta un ruolo fondamentale, in quanto unico punto esistente al mondo in cui una dorsale oceanica (in questo caso la Dorsale Medio Atlantica) non si trova sotto l’oceano ma bensì in superficie, dando così l’opportunità a tutti di osservarla da vicino (nel Parco Nazionale Thingvellir è possibile camminare all’interno della dorsale e trovarsi quindi nel bel mezzo tra la Placca europea e quella americana).

Altra particolarità dell’isola è quella di sfiorare la latitudine corrispondente con quella del Circolo Polare Artico, il quale si trova a passare per l’isoletta di Grimsey, situata pochi kilometri a nord della costa settentrionale dell’Islanda.

Nonostante la latitudine così elevata, il clima islandese è più mite di quello ci si aspetti, grazie alla Corrente del Golfo che giunge sin qui. La temperatura media a Reykjavik è di circa 1/-2 °C in inverno e di circa 12 °C in estate. Tuttavia, spesso si hanno continui cambiamenti metereologici e frequente vento forte e bufere con forti cadute termiche, soprattutto nel periodo invernale e nelle zone più a nord dell’isola.
L’inverno islandese è caratterizzato da pochissime ore di luce ( 4 o 5 ore) e da eccezionali aurore boreali. Queste ultime si possono ammirare un po’ ovunque sull’isola, ed esistono numerosi tour di gruppo, di uno o più giorni. Inoltre, in inverno caratteristiche in Islanda sono anche le Grotte di Ghiaccio, che possono essere esplorate con una vasta scelta di tour, di diversi gradi di difficoltà.
L’estate islandese, invece, è caratterizzata dal Sole di Mezzanotte, avvenendo il tramonto proprio a mezzanotte, con il sole che sorge nuovamente solo un paio d’ore dopo.

In riferimento alla fauna, in Islanda sono presenti: volpi artiche, starne, foche (presenti soprattutto nella zona dei fiordi di nord-ovest e nella Penisola di Vatnsnes), balene (principalmente la Balenottera Minore e la Megattera) (varie sono le compagnie che effettuano Whale Watching, presenti a Reykjavik, Akureyri e nella Penisola di Snaefellsnes), orche, delfini, i famosissimi cavalli islandesi (aventi corporatura robusta, criniera e coda folte, ma più bassi rispetto ai cavalli normali, e piuttosto mansueti. Inoltre, diversamente dai cavalli normali che hanno quattro andature, il cavallo islandese ne ha cinque, essendo in grado di eseguire il tölt, in cui il cavallo ha sempre almeno uno zoccolo a terra) (nell’isola sono numerose le escursioni si possono fare a cavallo), le pecore islandesi (con la cui lana, detta Lopi, vengono creati maglioni tipici, detti Lopapeysa, e dalla cui carne si preparano i caratteristici piatti di agnello dell’isola), renne e, ovviamente, l’animale simbolo dell’Islanda, ovvero il mitico Puffin (anche detto Pulcinella di Mare) (questi uccelli sono presenti, anche se in minor misura, al di fuori dell’Islanda. Si trovano spesso, nei mesi estivi, sulle scogliere islandesi, mentre nei mesi invernali usano vivere in acqua e perciò è più raro vederli).

Per quel che riguarda la storia dell’isola, si pensa che i primi a mettere piede in Islanda furono, nel 700 d.C., un gruppo di monaci irlandesi, in fuga dalla popolazione vichinga. Dopo un certo lasso di tempo, a partire dal IX secolo d.C., l’Islanda fu invasa proprio dai Vichinghi che man mano diedero vita ai primi insediamenti umani sull’isola e fondando l’attuale capitale Reykjavik, il cui nome sta a significare “baia fumosa”, dai vapori delle acque geotermali che caratterizzano la zona (sull’isola sono presenti vari musei con oggetti appartenuti a questi insediamenti vichinghi). In seguito, con l’espandersi della popolazione, fu fondato, nel 930 d.C., l’Alpingi, ovvero il Parlamento Islandese (primo parlamento al mondo), avente come sede il Parco Nazionale di Thingvellir. Fu qui, anche, che, nell’anno 1000, l’Islanda adottò il Cristianesimo (anche se successivamente, nel XVI secolo, a causa della Riforma Protestante, l’intera nazione dovette convertirsi al luteranesimo, che attualmente rappresenta il principale credo del Paese) e, in seguito, in particolare, il 17 Giugno 1944, nacque la Repubblica Islandese.

Islanda Travel Guide