Nella penisola di Reykjanes è situato l’aeroporto internazionale di keflavik, oltre che la Blue Lagoon e il Vulcano Thríhnúkagígur L’area è caratterizzata dalla presenza della Dorsale Medio Atlantica che attraversa la penisola.

Pertanto, in zona si trovano vulcani, crateri, fessure, campi di lava e numerose aree geotermiche, molte delle quali sfruttate per produrre energia, con centrali sparse un po’ ovunque lungo la penisola.

Inoltre, la regione è spesso sede di forti scosse sismiche, dovute alla presenza di magma nel sottosuolo.

Le attrazioni naturalistiche qui presenti sono per lo più inglobate nel Reykjanes Unesco Global Geopark, area di 825 kmq.

ATTRAZIONI:

LEIDARENDI LAVA CAVE

Si tratta, in realtà, di due grotte formatesi da due eruzioni differenti (una avvenuta 2000 anni fa, l’altra 1000 anni fa). Queste poi sono crollate l’una nell’altra, creando un percorso circolare di circa 900 m, con alcune camere nascoste.

La cavità è caratterizzata da rocce di svariati colori, dovuti ai vari minerali presenti, come il rosso, dovuto al ferro, il giallo dello zolfo e il verde del rame. Inoltre, sono presenti stalattiti, stalagmiti e altre formazioni rocciose.

Il nome “Leidarendi” significa “fine della strada”, e si riferisce ai resti scheletrici di un agnello trovati all’interno quando è stata scoperta 20 anni fa. L’animale si era rifugiato qui ma si era perso nel buio non riuscendo più ad uscirne, monito a quanto possa essere pericoloso entrare in una grotta da soli e senza attrezzatura. La grotta, infatti, è visitabile solo attraverso visite guidate (come quelle effettuate dall’agenzia Adventure Vikings).

LAGO KLEIFARVATN

Il lago è uno dei più profondi d’Islanda, coi suoi 97 m, e ricopre una fenditura vulcanica.

Tutt’intorno sono presenti dirupi di lava e spiagge di sabbia nera, con un sentiero che compie tutto il giro del lago, offrendo panorami molto suggestivi.

In un angolo del lago sono presenti sorgenti termali, creatisi in seguito al terremoto del 2000, che ha avuto luogo sotto il lago, prosciugandolo di oltre il venti per cento della sua superficie.

Kleifarvatn non è alimentato da nessun fiume e tutta l’acqua esce ed entra dalla roccia lavica porosa che la circonda.

Recentemente, è anche possibile partecipare a tour di immersioni subacquee nel lago e osservare da vicino le sorgenti termali e i vari pesci qui presenti (Informazioni qui).

Esiste una leggenda secondo cui sul suo fondo sarebbe presente un mostro dalle fattezze di un serpente e dalle dimensioni di una balena.

LAGO GRAENAVATN

Piccolo specchio d’acqua si trova su un cratere vulcanico, che prende il nome dal suo insolito colore verde, dovuto ad un alto livello di zolfo nell’acqua e alla sua profondità (45 m quella massima).

Più si va verso il centro del lago, più aumenta la profondità, più scura diventa la tonalità di verde.

Un sentiero permette di fare una passeggiata di 20 minuti attorno al bacino.

AREA GEOTERMICA DI KRYSUVIK (o SELTUN)

Area geotermale posta nel mezzo della Dorsale Medio Atlantica, con pozze di fango ribollenti, sorgenti termali e depositi di zolfo. Il paesaggio caratterizzato, inoltre, da depositi minerali multicolori che vanno dal giallo al verde, al rosso, e un distintivo e forte odore di zolfo.

Per i visitatori è presente una lunga passerella in legno che attraversa i vari crateri fumanti, con, qua e là, cartelli didattici descriventi la geologia del luogo.

Infatti, essendo in questa zona il magma molto vicino alla superficie, questo fa ribollire le acque sotterranee e crea aree geotermiche di questo tipo (la temperatura al di sotto arriva fino a 200 °C ).

Molte delle solfatare qui si sono formate in seguito a vere e proprie esplosioni del terreno, la più grande delle quali avvenuta nel 1999, ha portato alla formazione di una enorme pozza di fango.

SCOGLIERA DI KRISUVIKURBERG

Parete rocciosa a picco sul mare lunga 6 km, con un’altezza intorno ai 50-60 metri.

Molto scenografica e molto battuta da chi ama il birdwatching, in quanto qui vi nidificano, in estate, moltissimi uccelli, come gabbiani, pulcinelle di mare, urie, e tanti altri.

SISTEMA VULCANICO FAGRADALSFJALL

Trattasi di un complesso vulcanico dal quale con periodicità si hanno eruzioni fessurali, collegate con i movimenti di separazione fra la placca nordamericana e quella euroasiatica.

EVENTI 2021

La regione non vedeva eruzioni da ben 800 anni, fin quando, nel febbraio 2021, iniziarono a verificarsi segnali lasciavano presagire un risveglio dell’attività: il terreno in alcune zone si era rigonfiato diversi centimetri, e più di 40000 terremoti furono registrati. Alcuni di questi ultimi furono anche molto forti, con magnitudo fino a 5.7.

Poi, finalmente, il 19 marzo 2021, una fessura si aprì nella zona di Geldingadalir, una valle a sud del vulcano Fagradalsfjall, in un’area fortunatamente poco abitata.

La fessura, inizialmente, aveva una lunghezza di 500-700 metri, e per diversi giorni continuatamente nuova lava vi fuoriusciva.

L’area presto fu aperta al pubblico, sotto l’attenta supervisione dei volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa islandese.

Durante i primi 15 giorni si aprirono altre quattro nuove fessure. Tuttavia, il 2 maggio 2021 ne rimase attiva solo una, la quale passò da un flusso continuo di lava ad eruzioni con intervalli di tempo variabili tra 5 e 10 minuti. Spettacolari fontane di lava si formarono, alte anche diverse centinaia di metri.

Il posto si trasformò ben presto in una delle più visitate attrazioni turistiche dell’Islanda, dove ogni giorno si assisteva a code di auto e persone impressionanti.

Poi, dal 18 settembre 2021 la lava smise di fluire, e il 18 dicembre 2021 l’eruzione fu ufficialmente dichiarata chiusa.

EVENTI 2022

In pochi mesi seguenti l’eruzione 2021 la regione fu nuovamente caratterizzata da altre scosse sismiche. Poi, il 3 agosto 2022, si aprì una nuova fessura di 300 metri, con nuovo afflusso di lava, in una zona nota come valle di Meradalir, a circa 1 km dall’eruzione del 2021.

Ciononostante, l’eruzione si esaurì dopo sole due settimane.

EVENTI 2023

Il 10 luglio 2023 è iniziata una nuova fase eruttiva, questa volta presso il monte Litli-Hrutur, non lontano dai siti di eruzione precedenti.

L’inizio dell’eruzione è stato fino a 10 volte più potente della prima, ed è terminata il 5 agosto 2023.

VISITE

Tutta la zona di eruzione è aperta al pubblico, e la si può visitare sia partecipando a tour (come qui), anche in elicottero (come qui), oppure autonomamente disponendo di auto.

Il bus che porta direttamente al vulcano funziona a fasi alterne ma rimane sempre l’autobus 88 della Straeto, che da Reykjavik porta a Grindavík (info qui).

Da Reykjavik si raggiunge l’area in circa 50 km, e si può parcheggiare solo nelle aree designate, situate lungo la strada Suðurstrandarvegur.
I parcheggi sono a pagamento. Cercando su maps questi sono indicati come “Geldingadalir Parking P1”, prenotabile qui, e “Volcano Skali Parking P2”, prenotabile qui.

TRAGITTI

I percorsi per raggiungere a piedi le diverse aree di eruzione del 2021, 2022 e 2023 sono prestabiliti, e presentano tutti terreni impegnativi, con ghiaia, campi di lava, terreno irregolare e ripide colline. Pertanto, si consiglia di vestirsi con strati caldi, di indossare scarpe da trekking robuste e portare acqua e cibo.

E’ importante seguire le istruzioni fornite dalle autorità in loco, non avvicinarsi troppo alla lava, dal momento nuove fratture possono aprirsi senza preavviso, e prestare attenzione ai gas nocivi.

Tutte le informazioni aggiornate e mappa sui tragitti possibili si trovano qui.

AVVERTIMENTI

Prima di recarsi nell’area si consiglia comunque di controllare sempre la sua accessibilità, andando sul sito di Safetravel, gestito da ICE-SAR, l’Associazione Islandese per la Ricerca e il Salvataggio.

PISCINA NATURALE DI BRIMKETILL

Grande pozza naturale si trova sul fondo di una scogliera, scolpita dal continuo martellare delle onde sulla roccia lavica.

La piattaforma di osservazione è situata a pochi passi dal parcheggio. Spesso si assiste ad enormi onde sbattersi contro le rocce, creando schizzi di schiuma molto suggestivi da vedere (è fortemente sconsigliato avventurarsi a piedi sulla scogliera e nella piscina, a causa delle forti correnti e delle rocce taglienti).

FARO DI REYKJANES

Costruito nel 1878, è il faro più antico d’Islanda. Ha un’altezza di 31 m, ed è situato su una piccola collina.

AREA GEOTERMICA DI GUNNUHVER

Area molto attiva, caratterizzata da pozze di fango e grandi fumarole, i cui vapori possono arrivare fino a 300 °C.

Prende il nome da un’antica leggenda islandese di un fantasma di una strega, il cui spirito è stato intrappolato nelle sorgenti termali da un prete.

Caratteristica di questa zona è che l’acqua calda che sgorga dalle sorgenti è acqua di mare presente in anfratti e grotte si trovano al di sotto, in un’area altrimenti arida.

Inoltre, qui è presente la più grande pozza di fango islandese, avente una larghezza di circa 20 metri.

BRIDGE BETWEEN CONTINENTS (o LEIF THE LUCKY BRIDGE)

Piccolo ponte pedonale, attraversa la Dorsale Medio-Atlantica, e quindi collegante la Placca Europea con quella Nord Americana.

Recandosi al Geopark Tourist Information Centre, nella cittadina di Keflavik, è possibile ottenere come ricordo un certificato di attraversamento del ponte.

Il sito si trova lungo la strada n° 425.

SCOGLIERE DI HAFNABERG

Trattasi di una lunga fila di pareti laviche, alte circa 40 m, a picco sul mare, e situate a sud dell’antico villaggio di pescatori di Hafnir.

Lungo queste scogliere vi nidificano vari uccelli marini, come gabbiani e gazze marine.

Da un parcheggio si trova a 4 km da Hafnir, sulla strada 44, è presente un sentiero escursionistico, molto gettonato soprattutto da chi ama il birdwatching.

CHIESA HVALSNESKIRKJA

Chiesa costruita nel 1886-87, con un cimitero adiacente. Qui è presente la lapide di Steinunn Hallgrimsdottir (1649), figlia del famoso poeta e sacerdote islandese Hallgrimur Petursson.

La struttura è costruita con pietra locale scolpita e l’interno è realizzato con legno proveniente dalla vicina costa.

FARO DI GARDSKAGI

Costruito nel 1897, ma poi sostituito nel 1944.

Il vecchio faro è oggi sede di un museo, in cui si porta avanti uno studio riguardo gli uccelli migratori provenienti da Groenlandia e Nord America, che usano riprodursi in quest’area.

Nei pressi è presente anche una caffetteria.

PERCORSI ESCURSIONISTICI

Tante sono le escursioni da poter fare nell’area. Molto bella è quella porta a LAMBAFELLSGJA, in cui si segue un sentiero posto su una fessura stretta che poi si apre in una piccola collina. O, in alternativa, quella per  HALEYJARBUNGA (piccolo scudo di lava piatto con un grande cratere profondo da 20 a 25 metri, formatosi 9 000 anni fa). In quest’ultima si attraversano scudi di lava, fessure, coni vulcanici, campi erbosi e tanto altro (Informazioni sulle escursioni qui).